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“Quando i dati sono accessibili, tutti possono contribuire a un sistema alimentare più sostenibile, resiliente ed efficiente.”

FOSS riconosciuta dalla FAO per l’innovazione nella zootecnia sostenibile. In questa intervista, chiediamo al Dott. Daniel Schwarz, responsabile di settore presso FOSS, in che modo l’analisi di precisione possa collegare le decisioni quotidiane in azienda agli obiettivi climatici globali, dimostrando soluzioni concrete, economicamente vantaggiose e sostenibili per il settore agroalimentare.

Il dott. Thanawat Tiensin, Assistant Director General, Director Animal Production & Health Division della FAO, consegna il Certificato di Apprezzamento al dott. Daniel Schwarz (FOSS, a sinistra).

 

L'industria zootecnica globale si trova a un punto di svolta. La pressione per ridurre le emissioni, migliorare il benessere animale e aumentare la produttività non è mai stata così forte. Tuttavia, il percorso verso una maggiore sostenibilità deve essere sostenibile anche dal punto di vista economico per agricoltori e trasformatori. FOSS si propone di rendere la sostenibilità più gestibile e misurabile, trasformando la conoscenza in azione. Grazie all’analisi di precisione, le decisioni quotidiane a livello aziendale possono essere collegate agli obiettivi climatici globali, dimostrando che un’agricoltura più intelligente non è solo possibile, ma anche concreta, economicamente vantaggiosa e sostenibile.

 

Per questo motivo, FOSS è stata insignita dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO) di un Certificato di apprezzamento per la sua innovazione: "Analisi di precisione per una zootecnia climaticamente sostenibile: dai mangimi agli alimenti grazie a dati economicamente efficienti". In questa intervista chiediamo a Daniel Schwarz di spiegare cosa si cela dietro questa innovazione.

 

D: Raccontaci di più sull'innovazione premiata 

R: L'idea è semplice: aiutare agricoltori e aziende di trasformazione alimentare ad accedere a dati affidabili su cui possano intervenire quotidianamente. Il risultato è un miglioramento della produttività, animali più sani e una riduzione delle emissioni di carbonio lungo l’intera filiera agroalimentare.

 

Più nello specifico, la nostra innovazione consiste in un approccio olistico e basato sui dati, che utilizza servizi di laboratorio economicamente efficienti per fornire informazioni operative, dal mangime all’alimento. Integra strumenti analitici basati su tecnologie quali il vicino infrarosso (NIR), l’infrarosso a trasformata di Fourier (FTIR) e la spettroscopia di rottura indotta da laser (LIBS) in un sistema coordinato che supporta il processo decisionale aziendale e promuove l’efficienza nell’uso delle risorse in diversi contesti produttivi.

 

L’approccio olistico è finalizzato in particolare a migliorare l’efficienza nella produzione zootecnica, agendo su: efficienza alimentare, gestione del letame e controllo della salute animale. L’alimentazione di precisione, resa possibile da analisi regolari ed economicamente efficienti dei mangimi, consente di evitare sia eccessi sia carenze di macro e micronutrienti/minerali, sostenendo al contempo la produttività e la salute degli animali. Allo stesso modo, l’analisi regolare del letame fornisce dati fondamentali per supportare la fertilizzazione di precisione delle colture. L’analisi periodica del latte delle vacche da latte fornisce informazioni importanti sulla mastite, la malattia più comune nella produzione lattiera, contribuendo a gestirla e a ridurne l’incidenza.

 

È importante sottolineare che qualsiasi miglioramento dell’efficienza comporta benefici sia economici sia ambientali. Gli agricoltori possono aumentare la redditività riducendo i costi degli input e incrementando le rese, a condizione di utilizzare i dati generati attraverso analisi regolari. Le aziende di trasformazione e i policymakers, a loro volta, beneficiano di progressi misurabili nella riduzione delle emissioni Scope 3, nel raggiungimento degli obiettivi climatici e nei risultati legati all’approccio One Health.

 

D: Qual è l'impatto della vostra innovazione?

R: Come già indicato, l'impatto è sia ambientale che economico. Prendiamo come esempio l’allevamento lattiero-caseario. Grazie all’analisi di precisione, stimiamo una riduzione del 5-10% delle emissioni di CO₂e per chilogrammo di latte prodotto, semplicemente migliorando l’efficienza nell’alimentazione, nella produzione dei mangimi e nella gestione delle mandrie da latte, inclusa la salute animale.

 

Ad esempio, se un agricoltore aumenta il contenuto di proteine dell’insilato di appena lo 0,3% grazie a una migliore tempistica della raccolta, si riduce il fabbisogno di proteine provenienti, ad esempio, dai mangimi composti, con conseguente riduzione dei costi e delle emissioni. Allo stesso modo, la sostituzione dei fertilizzanti minerali attraverso un utilizzo ottimizzato del letame può comportare una riduzione fino al 2% delle emissioni di gas serra. Un altro esempio è l’analisi del latte per verificare la presenza di urea, che rappresenta un importante indicatore del contenuto di proteine del mangime e contribuisce quindi a ottimizzare l’apporto proteico nella razione. In termini di salute animale, l’analisi delle cellule somatiche nel latte fornisce informazioni rilevanti sullo stato di salute della mammella dei bovini. Ciò consente, a sua volta, di migliorare lo stato sanitario e quindi la produttività degli animali.

 

Un aumento dell’1% della resa, ottenuto riducendo la conta cellulare somatica (SCC) media nella mandria, comporta una riduzione dell’1% delle emissioni. Dal punto di vista economico, questo si traduce in una riduzione dei costi di produzione e in un aumento dei rendimenti. Anche i trasformatori ne beneficiano, ottenendo progressi misurabili nella riduzione delle emissioni Scope 3 e rafforzando le proprie credenziali di sostenibilità, un fattore determinante nel mercato attuale. Naturalmente, anche gli animali traggono beneficio da una nutrizione più equilibrata e da una migliore salute, con conseguente aumento della longevità e riduzione della necessità di antibiotici, contribuendo così all’approccio One Health. Ulteriori esempi sull’impatto dell’ottimizzazione della produzione lattiera basata sui dati sono illustrati nella figura seguente.

 

 

 

D: Chi può beneficiare di questa innovazione?

R: Praticamente tutti gli attori lungo la filiera agroalimentare.

 

Gli agricoltori beneficiano direttamente della riduzione dei costi dei mangimi e dei fertilizzanti, del miglioramento della salute degli animali e di una maggiore redditività.
I trasformatori e le aziende lattiero-casearie dispongono di uno strumento pratico per coinvolgere la propria base di fornitori, promuovere la riduzione delle emissioni e documentare progressi concreti verso gli obiettivi di sostenibilità.
Consulenti e veterinari beneficiano di dati più affidabili per orientare le decisioni e rafforzare le strategie di gestione delle mandrie.
Laboratori e fornitori di tecnologia possono ampliare i propri servizi nell’ambito delle analisi per la sostenibilità e la tracciabilità.
Anche consumatori e rivenditori beneficiano della disponibilità di prodotti lattiero-caseari con un’impronta di carbonio verificabilmente inferiore.

 

In definitiva, anche l’ambiente trae beneficio dalla riduzione delle emissioni, dal miglioramento della salute del suolo e da un ciclo dei nutrienti più efficiente. Si tratta di un modello realmente vantaggioso per tutti.

 

D: In che modo la sua applicazione può essere estesa a livello globale?

R: Le basi sono già presenti. Agri labs, laboratori per il test del latte, cooperative e servizi di consulenza sono attivi in molte regioni. La chiave è collegare questi sistemi, integrare i dati sulla sostenibilità nelle attività quotidiane e diffondere questo approccio su scala globale.

 

L’estensione su larga scala implica anche collaborazione. I diversi attori lungo la filiera agroalimentare svolgono tutti un ruolo essenziale nel rendere questi strumenti accessibili a un numero crescente di aziende agricole. Con le giuste partnership, adeguate conoscenze e formazione, nonché sistemi appropriati di remunerazione e incentivazione, possiamo rendere l’analisi di precisione uno standard condiviso per una produzione zootecnica climaticamente sostenibile, anziché una pratica limitata a contesti di nicchia.
In FOSS forniamo soluzioni analitiche rapide, facili da utilizzare e specificamente progettate per il settore sin dal 1956, e siamo pronti ad ampliare ulteriormente la diffusione di questa innovazione. Il nostro obiettivo è mettere ogni agricoltore e ogni azienda di trasformazione nelle condizioni di disporre dei dati necessari per rendere produttività e sostenibilità una realtà quotidiana, non un obiettivo astratto.

 

D: In che modo i dati supportano la sostenibilità nel lungo periodo?

R: I dati rappresentano il collegamento tra redditività e sostenibilità. Grazie all’analisi di precisione, possiamo collegare le decisioni quotidiane a livello aziendale agli obiettivi climatici globali, dimostrando che un’agricoltura più intelligente non è solo possibile, ma anche concreta, economicamente vantaggiosa e sostenibile.

 

In definitiva, la nostra missione in FOSS è rendere la sostenibilità più gestibile e misurabile e trasformare la conoscenza in azione. Quando i dati sono accessibili, chiari e integrati, ogni attore può contribuire a un sistema alimentare più sostenibile, resiliente ed efficiente.

 

Informazioni sul riconoscimento

FOSS è stata insignita dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO) di un Certificato di apprezzamento per la sua innovazione: Analisi di precisione per una zootecnia climaticamente sostenibile: dai mangimi agli alimenti grazie a dati economicamente efficienti".

 

Il riconoscimento è stato annunciato durante la seconda Conferenza globale sulla trasformazione sostenibile della zootecnia, tenutasi presso la sede centrale della FAO a Roma. L’evento ha riunito oltre 1.200 leader globali, decisori politici, ricercatori e innovatori del settore sotto il tema: "Promuovere il cambiamento, diffondere le innovazioni, guidare le soluzioni".

 

Selezionata tra oltre 400 candidature provenienti da tutto il mondo, l’innovazione di FOSS si è classificata tra le prime dieci iniziative che dimostrano un impatto concreto nella promozione di una zootecnia sostenibile. Questo approccio dimostra come soluzioni analitiche economicamente efficienti possano ridurre le emissioni, migliorare l’efficienza nell’uso delle risorse e rafforzare la redditività aziendale.

 

 

 

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