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Nel settore lattiero-caseario, ogni grammo conta: smetti di regalare i tuoi margini.

Grazie a ProcesScan™ 2 e ProFoss™ 2, disponi di dati di composizione accurati e in tempo reale in due punti strategici della linea. In questo modo, ogni singolo chilo di grasso e proteine rispetta perfettamente le specifiche e si trasforma in profitto reale.

 

La produzione lattiero-casearia è un business dai volumi elevati e dai margini ridotti. Qualunque sia l'andamento del prezzo del latte, le dinamiche economiche in reparto non cambiano: ogni singolo chilo di grasso, proteine o solidi totali ceduto in eccesso rispetto al target rappresenta un costo già sostenuto che non verrà mai recuperato. Quando i volumi di produzione sono elevati, anche il minimo sovra-dosaggio di componenti si traduce rapidamente in perdite consistenti.

 

Il rischio su cui si concentra la maggior parte degli impianti è la variabilità di processo sulla singola linea. Il rischio che conta davvero, invece, è la dispersione di valore. Quando la composizione di burro, mozzarella, panna o quark si allontana dal valore obiettivo, lo scenario è duplice: si perdono i solidi senza alcun ritorno economico o si rischia di mandare il prodotto fuori specifica. In entrambi i casi, l'impatto grava direttamente su margini già di per sé esigui.

 

Ecco perché la standardizzazione non è più una semplice questione di efficienza della linea, ma una decisione strategica a tutela dei margini. Non si tratta più soltanto di garantire la continuità operativa dell'impianto. Si tratta di fare in modo che i solidi totali che avete pagato finiscano esclusivamente nel prodotto vendibile.

 

Dove si annida oggi l'erosione dei margini

Nella produzione di burro e formaggi freschi, la standardizzazione dipende ancora in gran parte dal campionamento manuale. In genere si prelevano campioni a intervalli orari, incorrendo in errori di campionamento e preparazione che vanno dallo 0,05 allo 0,10%, senza alcuna visibilità in tempo reale sull'andamento del processo. Se cambia la ricetta o la materia prima, è necessario intensificare i controlli, col rischio di non accorgersi tempestivamente di eventuali anomalie di processo. Il risultato è l'adozione di margini di sicurezza troppo ampi, una maggiore variabilità di processo e una conseguente riduzione delle rese e dei profitti. Ogni punto percentuale perso su quel margine corrisponde ai solidi che lasciano lo stabilimento a costo zero.

 

Azzerare il divario con dati accurati in linea

FOSS interviene in due punti strategici della linea. Nella fase del latte liquido, ProcesScan™ 2 fornisce dati accurati e continui sulla composizione del latte standardizzato. In sostanza, lo strumento racchiude le comprovate prestazioni di misura del MilkoScan™ FT3 all'interno di un'apparecchiatura integrata direttamente nella linea di produzione: la stessa accuratezza dell'analisi FTIR, racchiusa in una custodia in acciaio inossidabile progettata per l'ambiente di fabbrica. Sfruttando la tecnologia a trasformata di Fourier (FTIR), il sistema misura continuamente grasso, proteine, lattosio, solidi totali e solidi non grassi, grazie a calibrazioni globali pronte all'uso e senza fenomeni di deriva.

 

ProcesScan 2 non esegue direttamente la standardizzazione del latte. È il sensore. Invia risultati accurati e ad alta frequenza al sistema di controllo tramite PLC, consentendo al vostro team, in autonomia o in collaborazione con un partner di integrazione, di mantenere la standardizzazione del latte perfettamente in linea con i target previsti. Il vero valore sta nell'inserire dati analitici affidabili all'interno dell'anello di regolazione: in questo modo il processo si mantiene costantemente vicino alle specifiche, superando la necessità dei controlli manuali a cadenza oraria.

 

Più avanti lungo la linea, ProFoss™ 2 porta l'analisi della composizione in tempo reale direttamente sui processi di produzione di burro, mozzarella, panna e quark. Installato direttamente nel flusso di processo e basato sulla tecnologia NIR ad alta risoluzione, ProFoss 2 fornisce la media dei risultati analitici ogni 2 o 3 secondi, misurando grasso, umidità, proteine e solidi totali a seconda dell'applicazione. Poiché la misurazione avviene direttamente nel flusso, si eliminano gli errori di campionamento e di preparazione tipici delle verifiche manuali. La tecnologia NIR di ProFoss è il sistema in linea più diffuso nel mercato lattiero-caseario mondiale, con oltre 500 clienti a livello globale per le gamme ProFoss e ProFoss 2.

 

I vantaggi concreti per ogni applicazione

• Burro. ProFoss 2 misura umidità, grasso, sale e solidi non grassi (SNF) all'uscita della zangola, rilevando variazioni di processo minime, fino allo 0,02% per l'umidità o il grasso. All'interno di un anello di regolazione, è in grado di dimezzare la variabilità di processo; ad esempio, può portare l'oscillazione dell'umidità da circa lo 0,26 allo 0,05-0,10%. Grazie a un controllo così serrato dell'umidità, è possibile lavorare molto più vicini al limite legale del 16% dosando l'acqua all'uscita della zangola, riducendo così il contenuto medio di grasso dello 0,20-0,30%. Ciò significa che la materia grassa, componente particolarmente costosa, rimane nel prodotto vendibile anziché andare sprecata. FOSS stima un tempo di ammortamento (payback) tipico di circa 12 mesi per la standardizzazione del burro.

 

• Formaggi freschi e quark. Installato a valle del separatore o dell'unità di filtrazione, ProFoss 2 misura i solidi totali e le proteine direttamente nel flusso di processo, reagendo a variazioni di composizione nell'ordine dello 0,02%. Se sfruttata in un anello di regolazione, questa sensibilità si traduce in un reale salto di qualità del processo: la variabilità dei solidi totali o delle proteine, che di solito si attesta intorno allo 0,15% (1 DS), può essere ridotta a circa lo 0,08%, con un calo prossimo al 50%. Riducendo l'altalena dei valori, il target di produzione può essere spostato dello 0,10-0,20% più vicino al limite di specifica: è proprio da questo riposizionamento che deriva il guadagno in termini di resa. In un recente progetto presso un produttore tedesco di quark con una produzione di circa 18.000 tonnellate all'anno, FOSS ha stimato un risparmio di circa 70.000 EUR all'anno su due linee grazie all'utilizzo di due unità ProFoss 2.

 

• Mozzarella e panna. Entrambe rappresentano applicazioni in linea consolidate per ProFoss 2, e offrono ai produttori un controllo continuo della composizione proprio laddove incide in modo diretto sulla resa e sulla costanza qualitativa del prodotto.

 

Una decisione strategica per l'intero stabilimento

Una standardizzazione più rigorosa non è una prerogativa esclusiva della produzione. Si collega direttamente al laboratorio, che dispone così di dati in tempo reale affidabili anziché dipendere dalle verifiche manuali orarie; alla direzione finanziaria, che vede il valore recuperato trasformarsi direttamente in margine operativo; e ai responsabili di stabilimento, che possono lavorare vicini alle specifiche in totale sicurezza, senza dover mantenere ampi e costosi margini cautelativi. In un settore dove i margini sono minimi, proteggere ogni singolo chilo di grasso e di proteine è una priorità condivisa da tutti.

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