Nonostante i progressi degli ultimi decenni, la mastite nelle mandrie da latte rimane un grosso problema per gli allevatori e per l'industria casearia in generale. La mastite è una malattia a forte impatto economico in quanto genera costi veterinari indesiderati, uso di antibiotici, ingorgo mammario, diminuzione della resa, bassa qualità, minor pagamento e soppressione degli animali. Le perdite nella produzione di latte ammontano a miliardi di euro all'anno.
Non c'è dubbio che ridurre la perdita di latte e migliorare la longevità delle vacche comporti un vantaggio finanziario per gli allevatori. Ma come si può migliorare il processo decisionale in azienda e aumentare la produttività delle vacche?
Uno dei principali problemi legati alla diffusione e alla persistenza della mastite nelle mandrie da latte è la forma subclinica, difficile da individuare con la sola conta delle cellule somatiche (SCC). Un nuovo strumento Udder Health Group fornisce dati sia dall'SCC che dal nuovo conteggio delle cellule somatiche differenziali (DSCC), fornendo agli allevatori e ai veterinari le informazioni necessarie per identificare un maggior numero di mastiti rispetto al passato e in una fase molto più precoce della malattia.
Scoprite come individuare la mastite anche nella sua forma sub-clinica e prendere decisioni per prevenire la diffusione della malattia in tutta la mandria lattiera in una fase precoce. Ottenete una panoramica di come applicare lo strumento per la salute delle mammelle nella gestione quotidiana delle mandrie in questo opuscolo approfondito che illustra il concetto di conteggio delle cellule somatiche differenziali (DSCC) con esempi di vita reale.